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La Storia

E' il lontano 1945, appena finita la guerra la vita inizia a svolgersi in maniera normale. Il Signor Crescenzo all'epoca sedicenne, approda tutti i giorni da Ischia insieme alla Nonna con la barca a remi per vendere sul porto e nei vicoli della Chiaiolella i prodotti del loro orto, ed è in uno di questi vicoli che incontra la Signorina Vincenza, figlia di un commerciante isolano.

Dopo un brevissimo periodo di fidanzamento, i due si sposano ed iniziano un'attività commerciale per la vendita di ortofrutticoli, in un piccolo negozietto situato vicino alla chiesa di San Giuseppe. Da lì a pochi anni cominciano i lavori per la costruzione del ponte di Vivara, con il relativo acquedotto che dovrà portare l'acqua a Ischia, ed è in questa occasione che Crescenzo mostra le sue prime capacità imprenditoriali. Presentandosi la necessità di fornire quotidianamente la cena alla trentina di operai impiegati nelle operazioni, Crescenzo offre loro le capacità culinarie della Signora Vincenza, ed è nel piccolo negozio di ortofrutta che, in mezzo a cassette e verdura, gli operai trascorrono le loro serate mangiando i piatti semplici ma gustosi preparati dalla signora. Crescenzo, da parte sua, la mattina esce per pescare qualcosa per la cena ed inoltre lavora con la sua barchetta a remi per trasportare materiali e persone tra una sponda e l'altra dell'isola di Vivara.

Ed è in questo modo alquanto strano che nasce l'attività di ristorazione dei Crescenzo
Di seguito, negli anni 1952-53, Crescenzo ha la possibilità di prendere in affitto un locale situato al centro del porto di Chiaiolella; si tratta solo del piano terra e non ha spazio davanti, ma lui pensa che sia già un buon inizio. Infatti col tempo e l'aiuto dei primi figli, il locale si ingrandisce ed in esterno vengono piazzati tavoli e sedie, coperti nel periodo di forte sole da una struttura di cannucce. Il flusso di turisti in quegli anni non è certo paragonabile a quello dei nostri giorni, anche se molte persone iniziano a trascorrere a Procida i caldi mesi estivi, rinfrescandosi nelle limpide acque di Ciracciello e saziandosi con semplici piatti marinari preparati da Crescenzo.